IO canterò in perpetuo le benignità del Signore; Io renderò colla mia bocca nota la tua verità per ogni età.
Perciocchè io ho detto: La tua benignità sarà stabile in eterno; Tu hai fermata la tua verità ne' cieli.
I cieli parimente celebreranno le tue maraviglie, o Signore; La tua verità eziandio sarà celebrata nella raunanza de' santi.
Perciocchè, chi è nel cielo che pareggi il Signore; E che possa essere assomigliato al Signore, fra i figliuoli de' possenti?
Iddio è grandemente spaventevole nel consiglio de' santi, E tremendo sopra tutti quelli che sono d'intorno a lui.
O Signore Iddio degli eserciti, chi è potente Signore come sei tu? Tu hai, oltre a ciò, intorno a te la tua verità.
Tu hai fiaccato Rahab, a guisa d'uomo ferito a morte; Tu hai, col tuo possente braccio, dispersi i tuoi nemici.
Giustizia e giudicio son la ferma base del tuo trono; Benignità e verità vanno davanti alla tua faccia.
Beato il popolo che sa che cosa è il giubilare; O Signore, essi cammineranno alla chiarezza della tua faccia;
Tu parlasti già in visione intorno al tuo Santo, E dicesti: Io ho posto l'aiuto intorno al possente; Io ho innalzato l'eletto d'infra il popolo.
E pur tu l'hai cacciato lungi da te, e l'hai disdegnato; Tu ti sei gravemente adirato contro al tuo unto.
Tu hai annullato il patto fatto col tuo servitore; Tu hai contaminata la sua benda reale, gettendola per terra.
Tu hai eziandio rintuzzato il taglio della sua spada, E non l'hai fatto star fermo in piè nella battaglia.
Ricordati quanto poco tempo io ho da vivere nel mondo; Perchè avresti tu creati in vano tutti i figliuoli degli uomini?
Chi è l'uomo che viva, senza veder mai la morte? Che scampi la sua vita di man del sepolcro? (Sela.)
Ricordati, o Signore, del vituperio fatto a' tuoi servitori, Di quello che io porto in seno; Del vituperio fattoci da tutti i grandi popoli.
Conciossiachè i tuoi nemici abbiano vituperate, o Signore, Abbiano vituperate le vestigie del tuo unto.