Per lo gridar del nemico, per l'oppressione dell'empio; Perciocchè essi mi traboccano addosso delle calamità, E mi nimicano con ira.
Onde io ho detto: Oh! avessi io delle ale, come le colombe! Io me ne volerei, e mi riparerei in alcun luogo.
Essa n'è circondata d'intorno alle sue mura, giorno e notte; E in mezzo ad essa vi è iniquità ed ingiuria.
Perciocchè non è stato un mio nemico che mi ha fatto vituperio; Altrimenti, io l'avrei comportato; Non è stato uno che mi avesse in odio che si è levato contro a me; Altrimenti, io mi sarei nascosto da lui.
Metta loro la morte la mano addosso, Scendano sotterra tutti vivi; Perciocchè nel mezzo di loro, nelle lor dimore, non vi è altro che malvagità.
Egli riscuoterà l'anima mia dall'assalto che mi è dato, E la metterà in pace; Perciocchè essi son contro a me in gran numero.
Iddio mi udirà, e li abbatterà; Egli, dico, che dimora in ogni eternità; (Sela.) Perciocchè giammai non si mutano, E non temono Iddio.
Le lor bocche son più dolci che burro; Ma ne'cuori loro vi è guerra; Le lor parole son più morbide che olio, Ma son tante coltellate.
Rimetti nel Signore il tuo peso, ed egli ti sosterrà; Egli non permetterà giammai che il giusto caggia.