Eziandio, mentre i principi sedevano, e ragionavano contro a me, Il tuo servitore ha meditato ne' tuoi statuti.
Ed alzerò le palme delle mie mani a' tuoi comandamenti, i quali io amo; E mediterò ne' tuoi statuti.
I superbi hanno acconciate delle bugie contro a me; Ma io con tutto il cuore guarderò i tuoi comandamenti.
O Signore, io so che i tuoi giudicii non sono altro che giustizia; E che ciò che mi hai afflitto è stato fedeltà.
Quanti hanno da essere i giorni del tuo servitore? Quando farai giudicio sopra quelli che mi perseguitano?
Il cielo e la terra stanno anche oggi fermi, per li tuoi ordini, Perciocchè ogni cosa è al tuo servigio.
Io ho veduto che tutte le cose le più perfette hanno fine; Ma il tuo comandamento è d'una grandissima distesa.
Per li tuoi comandamenti tu mi rendi più savio che i miei nemici; Perciocchè quelli in perpetuo sono miei.
Io son più intendente che tutti i miei dottori; Perciocchè le tue testimonianze son la mia meditazione.
Perciò approvo, come diritti, tutti i tuoi comandamenti intorno ad ogni cosa; Ed odio ogni sentiero di menzogna.
Riguarda a me, ed abbi pietà di me, Secondo ch'è ragionevole di fare inverso quelli che amano il tuo Nome.
Ed insegnami i tuoi statuti. Ruscelli d'acque mi scendono giù dagli occhi; Perciocchè la tua Legge non è osservata.
Quelli che vanno dietro a scelleratezza, E si sono allontanati dalla tua Legge, si sono accostati a me.
Io ho osservati i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze; Perciocchè tutte le mie vie sono nel tuo cospetto.