L'empio è tormentato tutti i giorni della sua vita; Ed al violento è riposto un piccol numero d'anni.
Egli non si fida punto di potere uscir delle tenebre; Egli sta sempre in guato, aspettando la spada.
Egli va tapinando per cercar dove sia del pane; Egli sa che ha in mano tutto presto il giorno delle tenebre.
Ed è abitato in città desolate, in case disabitate, Ch'erano preste ad esser ridotte in monti di ruine.
Egli non arricchirà, e le sue facoltà non saranno stabili, E il suo colmo non si spanderà nella terra.
Egli non si dipartirà giammai dalle tenebre, La fiamma seccherà i suoi rampolli, Ed egli sarà portato via dal soffio della bocca di Dio.
Non confidisi già nella vanità, dalla quale è sedotto; Perciocchè egli muterà stato, e sarà ridotto al niente.
Il suo agresto sarà rapito come quel d'una vigna, E le sue gemme saranno sbattute come quelle di un ulivo.
Perciocchè la raunanza de' profani sarà deserta, E il fuoco divorerà i tabernacoli di quelli che prendon presenti;